mercoledì 9 ottobre 2013

Traduzione Capitolo 29 di Lover at Last di J.R.Ward


Lover at Last

29


Il giorno seguente, nel tardo pomeriggio, il visitatore di Assail tornò.

Mentre il sole tramontava e l'ultimo dei raggi rosa cupo attraversava la foresta, vide sul monitor la figura solitaria con gli sci da fondo nascosta tra gli alberi, le aste ben bilanciate ai fianchi e il binocolo sul viso.

O meglio, i fianchi di lei e il suo viso.

La buona notizia era che le camere di sicurezza non solo avevano uno zoom prodigioso, ma la messa a fuoco e la linea di visuale erano controllabili dal joystick del computer.

Quindi strinse sull'immagine.

Quando la donna abbassò il binocolo, lui misurò la lunghezza di ogni singolo ciglio attorno ai suoi occhi scuri e calcolatori, valutò il rossore che le tingeva gli zigomi e controllò il fermo ritmo del battito nell'arteria che correva sulla mascella.

L'avvertimento che aveva dato a Benloise era stato afferrato. Eppure eccola di nuovo.

Era chiaro che in qualche modo fosse connessa con quel grossista di stupefacenti - e la notte precedente gli era apparsa irritata da Benloise, visto il modo in cui era uscita dal retro della galleria a passo di marcia come se qualcuno l'avesse insultata.

Eppure Assail non l'aveva mai vista prima, il che era strano. Nell'ultimo anno o giù di lì, aveva familiarizzato con ogni operazione di Benloise, dal numero incalcolabile di guardie del corpo, all'irrilevante personale della galleria, ai cauti importatori, al fratello di sangue dell'uomo che sovrintendeva le finanze.

Quindi poteva solo presumere che lei era un appaltatore indipendente, ingaggiato con uno scopo ben preciso.

Eccetto che, perché era ancora sulla sua proprietà?

Controllò il display digitale sull'angolo in basso a destra dello schermo. Le sedici e trentasette. Solitamente era un orario in cui poteva a malapena rallegrarsi quando era ancora troppo presto per uscire Ma la luce del giorno cominciava a regredire, e quell'invenzione umana per manipolare la luce solare veniva in suo favore per almeno sei mesi all'anno.

Sarebbe stato lievemente caldo fuori, ma poteva gestirlo.

Assail si vestì in fretta, indossando un completo Gucci con una camicia di seta bianca e afferrò il suo soprabito a doppio petto color cammello. Le sue Smith & Wesson calibro quaranta erano gli accessori perfetti, ovviamente.

Il color canna di fucile aveva ormai sostituito il nero.

Prendendo l' iPhone, aggrottò la fronte e toccò lo schermo. Aveva ricevuto una chiamata da Rehvenge, e un messaggio.

Uscendo dalla sua camera, andò nella casella vocale del leahdyre del Consiglio e ascoltò il messaggio scendendo le scale.

La voce del maschio era tutta un niente stronzate, e uno doveva rispettarla: "Assail, sai chi sono. Sto per indire un'assemblea del Consiglio, e non voglio solo un numero minimo di membri,  ma la totale partecipazione - ci sarà anche il re, assieme alla Confraternita. Come membro in vita più anziano della tua casata, sei stato inserito nel Consiglio stesso, ma registrato come inattivo perché vivevi nel Vecchio Continente. Ora sei tornato, ed è tempo che ti unisca a questi piccoli raduni. Aggiornami sui tuoi impegni, in modo che possa stabilire un orario e un posto che vada bene per tutti."

Fermandosi prima della porta d'acciaio al termine della scalinata, mise il telefono in una delle tasche interne, aprì la serratura e scivolò fuori.

Il primo piano era scuro a causa dei pannelli oscuranti che bloccavano la luce, e l'enorme spazio a giorno del salotto sembrava come una caverna nella montagna piuttosto che una gabbia di vetro sulle rive di un fiume.
Dalla cucina sentì lo sfrigolio e l'odore del bacon.

Camminando nella direzione opposta, passò nell'ufficio rivestito in noce che aveva assegnato ai suoi cugini ed entrò nel suo contenitore per sigari grande sei metri quadrati. Dentro, l'aria mite, che era tenuta alla temperatura costante di ventuno gradi celsius, con l'umidità del sessantanove per cento, profumava del tabacco di dozzine e dozzine di scatole di sigari.

Dopo aver valutato il suo assortimento, prese tre Cubani.
I Cubani erano i migliori, dopotutto.

Ed era un'altra cosa di cui lo riforniva Benloise - per un prezzo.

Richiudendo la sua preziosa collezione, tornò in sala. Lo sfrigolio si era interrotto, rimpiazzato dal suono sottile dell'argento contro la porcellana.

Quando arrivò in cucina, i cugini erano seduti sugli sgabelli attorno alla penisola in marmo, mangiavano allo stesso identico ritmo, come se ci fosse un tamburo, inudibile agli altri, che scandiva i loro movimenti.

Entrambi lo guardarono sollevando lo sguardo alla stessa angolazione.

"Esco stasera. Sapete come rintracciarmi," disse.

Ehric si pulì la bocca. "Ho rintracciato tre di quegli spacciatori scomparsi - sono tornati in azione, pronti a muoversi. Farò una consegna a mezzanotte."

"Bene, bene." Assail controllò in fretta le pistole. "Cerca di scoprire dov'erano finiti, va bene?"

"Come desideri."

Entrambi i gemelli riabbassarono le teste tornando alle loro colazioni.

Niente cibo per lui. Al di sopra della caffettiera, prese una fiala color ambra e tolse il tappo, che aveva un cucchiaino d'argento attaccato che risuonò con un tintinnio mentre si riempiva la pancia di cocaina. Una tirata per narice.

Sveglia sveglina.

Si portò il resto dietro, mettendo la fiala nella stessa tasca dei sigari. Era passato un po' da quando si era nutrito e cominciava a risentire degli effetti, il corpo sfasato, la mente incline a un annebbiamento a cui non era abituato.

La parte inferiore del Nuovo Mondo, invece? Come una roccia, pronto per le femmine.

Fortunatamente, la cocaina pura era un buon sostituto, almeno per il momento.

Indossando un paio di occhiali da sole a lenti opache, attraversò l'anticamera e andò alla porta sul retro.

L'aprì -

Assail indietreggiò e gemette all'attacco frontale, l'intero peso del corpo calato nelle scarpe: nonostante il fatto che il novantanove per cento della sua pelle fosse coperto da più strati di tessuto, e anche con le lenti scure, la luce evanescente nel cielo era abbastanza da farlo vacillare.

Ma non aveva tempo per arrendersi alla biologia.

Forzandosi a smaterializzarsi nei boschi dietro la sua casa, si mise sulle tracce della donna nell'oscurità a lei più vicina. Fu facile localizzarla. Si stava ritirando, muovendosi con velocità su quegli sci da fondo, serpeggiando attraverso i rami soffici di neve dei pini e le querce e gli aceri scheletrici.

Calcolando la sua traiettoria e applicando la stessa logica interna che aveva dimostrato sui nastri della sicurezza del mattino precedente, Assail si materializzò davanti a lei anticipandola, proprio dove la sua...

Ah, sì. L'Audi nera alla galleria d'arte. Parcheggiata al lato alla strada solcata a circa due miglia dalla sua proprietà.

Assail era appoggiato contro la portiera al lato del conducente e stava fumando il suo Cubano quando lei emerse dagli alberi.

Lei si bloccò sui due solchi che aveva tracciato, le aste distanziate tra loro.

Le sorrise esalando una nuvola di fumo. "Bella serata per fare esercizio. Ti stai godendo la vista - della mia casa?"
Il respiro di lei era veloce a causa dello sforzo, ma non vi scorse alcuna traccia di paura - il che eccitante. 

"Non so di cosa sta parlando -"

Assail tagliò corto con la bugia. "Bene, posso dire che in questo momento, io mi sto godendo la vista."

Mentre i suoi occhi scendevano deliberatamente lungo le sue gambe atletiche nella tenuta da sci, lei lo fissò. "Mi riesce difficile credere che possa vedere qualcosa con quegli occhiali."

"I miei occhi sono molto sensibili alla luce."

Lei aggrottò la fronte e si guardò intorno. "Non ne vedo."

"Ce n'è abbastanza da vedere te."

Tirò un altra volta dal sigaro. "Ti piacerebbe sapere cosa ho detto a Benloise l'altra notte?"

"Chi?"

Cominciava a irritarlo e affilò la voce. "Un avvertimento. Non fare giochetti con me - ti ucciderà più in fretta di ogni sconfinamento."

Una fredda macchinazione le fece stringere gli occhi. "Non sapevo che oltrepassare un limite di proprietà portasse a una pena capitale."

"Con me, c'è tutta una lista di cose con ripercussioni mortali."

Lei alzò il mento. "Bene. Non sei pericoloso."

Come se lui fosse un micetto che grattava con la zampa e soffiava.

Assail si mosse velocemente, sapendo dannatamente bene che gli occhi di lei non erano capaci di seguirlo - un attimo prima era lontano metri, quello dopo stava sulle punte dei suoi sci, intrappolandola sul posto.

La donna urlò allarmata e provò a farsi indietro, ma, ovviamente, i suoi piedi erano bloccati dagli attacchi. Per evitare che cadesse, Assail la prese per il braccio con la mano che non teneva il sigaro.

Ora nel suo sangue scorreva il terrore, e quando ne inalò l'odore, si eccitò. Strattonandola in avanti, la guardò fissando ogni fattezza del suo viso.

"Sta' attenta," disse a bassa voce. "Rispondo subito alle offese, e il mio temperamento non si placa facilmente."

Sebbene pensò che c'era almeno una cosa che potesse dargli per calmarlo.

Allungandosi verso di lei, inalò profondamente. Dio, adorava il suo odore.

Ma non era il momento di farsi distrarre da queste cose. "Ho detto a Benloise che avrebbe mandato persone a casa mia a suo rischio e pericolo - e loro. Sono sorpreso che non ti abbia informata di questi, diciamo, limiti di proprietà molto chiari..."

Dall'angolo del suo campo visivo, notò uno spostamento della spalla di lei. Stava per prendere un'arma con la mano destra.

Assail si mise il sigaro tra i denti e prese quel polso sottile. Fece pressione e si fermò solo quando percepì il dolore nel suo respiro, fece inarcare il suo corpo all'indietro così che fosse totalmente cosciente del suo potere - su se stesso, su di lei. Su ogni cosa.

E fu allora che la donna si eccitò.

*    *    *

Era passato tanto, forse troppo tempo da quando Sola aveva desiderato un uomo.

Non era che non li trovasse piacevoli di norma, o che non ci fossero state offerte per incontri orizzontali con membri del sesso opposto. Niente sembrava valerne la pena. E forse, dopo che quell'unica relazione non aveva funzionato, era ritornata alla sua severa educazione brasiliana - il che sarebbe stato ironico considerato quel che faceva per vivere.

Tuttavia quest'uomo aveva la sua attenzione. Quasi completa.

La presa sul braccio e quella sul polso non erano educate, e più di quello, non c'era alcuna pietà per il fatto che fosse una donna, le sue mani stringevano talmente tanto che il dolore s'infilò nel cuore facendolo battere forte.

Allo stesso modo, l'angolazione in cui le aveva forzato la schiena stava mettendo a dura prova il limite di flessione della spina dorsale, e le cosce le bruciavano.

Sentirsi eccitata era... un volgare abbandono da parte della sua autodifesa.

Infatti, guardando quegli occhiali scuri, era profondamente conscia che poteva ucciderla proprio lì. Spezzarle il collo. Romperle il braccio solo per vederla urlare prima di soffocarla nella neve. Oppure farla fuori e gettarla nel fiume.

La voce con l'accento pesante di sua nonna le venne in mente: Come puoi incontrare un bravo ragazzo? Un ragazzo di una buona famiglia cattolica di nostra conoscenza? Marisol, mi spezzi il cuore.

"Posso solo presumere," sussurrò quella voce cupa  con un accento e un'inflessione a cui non era abituata, "che il messaggio non ti sia stato riferito. Dico bene? Benloise ha semplicemente omesso di comunicarti l'informazione - ed ecco perché, dopo avere espressamente indicato le mie intenzioni, sei ancora qui a guardare la mia casa? Penso che sia successo questo - forse un messaggio in segreteria che non hai ancora ricevuto. O un messaggio, o una e-mail. Sì, credo che la comunicazione di Benloise si sia persa, non è vero?"

La pressione su di lei aumentò ancora di più, suggerendole quanta forza stesse trattenendo - che era una prospettiva davvero poco incoraggiante, per la verità.

"Non è vero?" ringhiò lui.

"Sì," sputò fuori lei a quel punto. "Sì, è vero."

"Quindi posso aspettarmi di non trovarti più qui in giro suoi tuoi sci. Non è vero?"

La strattonò di nuovo, il dolore le fece portare indietro gli occhi.

"Sì," rispose con la voce strozzata.

L'uomo si ritirò abbastanza da permetterle di tirare il fiato. Poi continuò a parlare, la voce stranamente seducente. "Ora, c'è qualcosa di cui ho bisogno prima di lasciarti andare. Mi dirai quel che sai di me - tutto."

Sola aggrottò la fronte, pensando che era una cosa ridicola. Non c'erano dubbi che un uomo così fosse ben conscio di ogni informazione che una terza parte potesse aver raccolto su di lui.

Quindi era un test.

Poiché voleva davvero rivedere sua nonna ancora una volta, Sola disse, "Non conosco il tuo nome, ma posso immaginare cosa fai, e anche cosa hai fatto."

"Che sarebbe?"

"Credo che sia tu quello che ha fatto fuori tutti quei piccoli pusher in città per assicurarti il controllo del territorio."

"I giornali e i media hanno registrato quelle morti come suicidi."

Lei continuò - non aveva alcun motivo per discutere, dopotutto. "So che vivi da solo, per quanto possa dire - e che la tua casa  è rivestita da uno strano trattamento alle finestre. Un camuffamento per far apparire l'interno di una casa, però... c'è qualcos'altro. Ma non so dire cosa sia."

Il volto sul suo rimase completamente impassibile. Calmo. Immobile. Come se non stesse applicando alcuna forza muscolare su di lei - o minacciando di ferirla fisicamente. Il controllo era... erotico.

"E?" suggerì.

"Questo è tutto."

Inalò dal sigaro in bocca, il largo anello arancione sulla punta brillò più intensamente. "Ti lascerò andare soltanto una volta. Hai capito?"

"Sì."

Si mosse così in fretta che lei dovette agitare le braccia per riguadagnare l'equilibrio, con le aste ferme nella neve. Aspetta, ma dove era -

L'uomo apparve proprio alle sue spalle, i piedi piantati ai lati dei solchi che gli sci avevano tracciato, una barriera fisica tra il sentiero che aveva percorso e la sua casa. 

Mentre il bicipite sinistro e il polso destro bruciavano per l'afflusso di sangue che tornava a circolare, un campanello d'allarme le risuonò alla nuca.

Vai via da qui, disse Sola a se stessa. Subito.

Non volendo correre il rischio di un'altra cattura, si lanciò lungo la strada solcata, la superficie incerata degli sci che si sforzava di aggrapparsi al manto nevoso.

Quando se ne andò, lui la seguì, camminando piano, inesorabilmente, come un grande gatto che segue la preda con cui voleva solo giocare - per adesso.

Le mani di lei tremavano quando fece leva sugli agganci coi bastoni per liberarsi dagli sci, che mise nel bagagliaio. Per tutto il tempo, lui restò al centro della strada a guardarla, il fumo del sigaro che si arricciava oltre la sua spalla e s'incanalava nelle fredde folate che andavano verso il fiume.

Una volta in auto, lei mise la sicura alle portiere, avviò il motore e guardò nello specchietto retrovisore. Nel bagliore le luci dei freni, le apparve completamente malvagio, un uomo alto, dai capelli scuri, col volto bello quanto quello di un principe, ma affilato quanto una lama.

Dando gas, spinse indietro le spalle e corse via, il sistema di guida quattro per quattro le diede tutta la trazione di cui aveva bisogno.

Tornò a guardare nello specchietto. E lui era ancora là -

Il piede di Sola si spostò sul pedale del freno e stava quasi per spingere a fondo.

Lui se n'era andato.

Era proprio scomparso nell'aria densa. Un momento in vista... quello dopo sparito.

Scuotendosi, spinse nuovamente sull'acceleratore e si fece il segno della croce sul cuore che batteva all'impazzata.


Con il panico serpeggiante nelle vene si domandò, Cosa diavolo era quell'uomo?

domenica 6 ottobre 2013

Presentazione di Possession di J.R.Ward a Cincinnati


Gente, l'avete seguita???

Se non siete riuscite, ecco qui alcune tra le domande che hanno posto alla nostra 'Zietta' preferita!

D: Il tizio coi capelli lunghi che Sissy vede al centro commerciale, è Eddie?

R: No... continuate a leggere.


D: La cronologia della Confraternita del Pugnale Nero e quella degli Angeli Caduti è la stessa?

R: No, dal libro di Tohr, la Confraternita è andata avanti di un anno e gli Angeli Caduti con uno scarto di appena una settimana nel tempo reale.


D: John Matthew capirà mai di essere Darius?

R: No, perché rovinerebbe le relazioni finora createsi. Ma nel libro The King lo vedremo molto.


D: Qual è il nome del figlio di Wrath e Beth?

R: Continuate a leggereeeee.


D: Perché Sissy non va alla Dimora delle Anime? Perché rimane sul nostro piano esistenziale?

R: Mancano ancora due incontri. Sarebbe dolorosamente ovvio capire chi sono quelle anime, quindi continuate a leggere.


D: Sissy vede un'aura attorno agli Angeli Caduti. Perché vede un'aura attorno a GB?

R: Perché quell'aura identifica l'Anima da salvare.


D: Havers troverà una compagna?

R: Sul mio cadavere! Lol


D: La dimora dove vivono gli Angeli Caduti e il riferimento che Sissy fa riguardo ai tendaggi e alla pesantezza sufficiente per tenere al sicuro un vampiro.  Puoi dirci di più riguardo le origini della casa?

R: Non posso parlare delle origini, ma la presenza di Eddie nell'attico sta rinnovando la casa. E non era Sissy a tenerla in ordine e pulita.


D: Che succede all'orologio impazzito in casa?

R: C'è una schifezza mistica su quell'orologio. (Odio quel dannato orologio Lol)


D: Da dove hai preso l'ispirazione per entrambe le serie?

R: Sia le serie che i personaggi si sono semplicemente mostrati, come un DVD nella mia testa. E lo sento ancor di più quando mi viene chiesto come faccio a farlo, non c'è una risposta esauriente.


D: Cosa è successo a Murhder? Lo vedremo in The King?

R: È quasi giunto il momento del suo ritorno, ma non sarà in The King.


D: Dopo che Nigel si è suicidato, poiché Eddie ha la capacità di rigenerare, lo farà a lui?

R: C'è stato un grande malinteso, ma non posso dire quale.


D: Il libro di Rhevenge sembra essere scritto differentemente dagli altri, c'è una ragione?

R: Il libro di Rhev è ancora il più lungo... ho capito che la serie ha avuto un'impennata in questo libro. Quindi, questo potrebbe spiegare l'apparente differenza.


D: Per gli Angeli, Devina è una causa persa? Oppure è redimibile?

R: Ecco il più grande spoiler mai visto: Devina forse farà coppia con Lash!


D: Le Elette sono nate per accoppiarsi coi vampiri. Saranno in grado di... ehm... avere normali relazioni sessuali?

R: Probabilmente vedremo diverse Elette sviluppare... relazioni. (Parecchio ripulita)


D: Cosa puoi dirci riguardo Trez e Selena?

R: Trez è molto attratto, ma lei ha dei problemi.


D: Perché tutte le anime salvate nella serie degli Angeli Caduti sono maschili?

R: È solo andata così.


D: Metterai la parola fine alla serie della Confraternita del Pugnale Nero?

R: Noi non usiamo la parola che comincia per 'F'. (Ride come se avesse lanciato il vocabolo lontano)


D: Alcune scene sono davvero emozionanti da leggere.
Quali sono state le più difficili da scrivere per te.

R: Diverse, ma la più dura forse viene dal libro di Zsadist, quando è nel corridoio coi guerrieri e scopre di avere gli occhi gialli. Ancora, nel libro di Phury, dopo che si è sbattuto quella pollastra. È stata davvero una brutta scena da scrivere. Un'altra delle peggiori è quando Tohr chiama a casa e sente la voce di Wellsie sulla segreteria telefonica e appaiono tutti i Fratelli... una schifezza del genere non capita se non è successo qualcosa di veramente brutto. Poi la scena in cui Bella esce dalla magione urlando il nome di Z... alcune di quelle scene sono state difficili anche da rileggere.


D: Dopo queste scene, ti sei presa una pausa?

R: A me non piace prendere pause, così ho continuato, come un maratoneta che risale una collina. Ed ecco perché "ho fatto un patto coi miei rice krispies."


D: Sembra sbagliato leggere del suicidio di Nigel. Abbiamo inteso male?

R: È stato davvero un modo brillante per tirarsi fuori dal gioco. TUTTO riguarda il gioco. E sì, lo ha fatto sul serio. Sono preoccupata per Colin.


D: Il tizio con la coda di cavallo alla fine, è proprio Nigel che già ricompare?

R: È un continuate a leggere.


D: Qual è il favore che la Vergine Scriba vuole da Wrath?

R: Non sembra impossibile che il favore abbia a che fare col suo ritorno, ma non ne sono sicura.


D: Il prossimo libro degli Angeli Caduti sarà...?

R: Immortal.


D: Il libro di Lassiter sarà della serie degli Angeli Caduti o della Confraternita del Pugnale Nero?

R: Non lo so, ma è un grande continuate a leggere.


D: Ci sarà un conthest e sarà tra Throe e Xcor?

R: Continuate a leggere.


D: Chi è s'Ex?

R: È un'Ombra ed è il sicario della Regina delle Ombre. È favoloso in modo terrificante e dannatamente fico!


D: Ci sarà s'Ex in The King?

R: Diavolo, sì!


D: Duke resterà all'Iron Mask mentre va a scuola?

R: Probabilmente no, ma indubbiamente andrà a scuola.


D: Jim prederà il posto di Nigel e se lo farà chi sarà il prossimo Salvatore?

R: Continuate a leggere.


D: Cosa puoi dirci riguardo a Cane(il cane di Heron)...?

R. Cane è Dio.


D: È come se ci stessimo preparando psicologicamente per qualcosa di grosso in The King. Perderemo uno dei Fratelli in The King?

R: Ummm... ehm... è un enorme continuate a leggere!


D: John Matthew diventerà mai un Fratello?

R: Ovviamente (completa col gesto rude)


D: Xcor e Layla si metteranno insieme?

R: Ancora un "ovvio".


D: Con Payne e Xhex che combattono sul campo, ci sarà mai una femmina nella Confraternita?

R: Non posso rispondere.


D: Adrian tornerà... "funzionale"?

R: Ci sono un sacco di proposte esilaranti, ma nessuna risposta reale.


D: C'è una relazione parentale tra la Banda dei Bastardi e la Confraternita del Pugnale Nero?

R: Bel tentativo. Non risponderò... ma è fantastico!


D: Tohr e Throe sono fratelli?

R: Cosa? Chi? Dove?


D: Throe ha legami con cinque famiglie della glymera... sappiamo quali famiglie?

R: Sì (ma non dico una parola)


D: In un precedente incontro, hai detto che le Ombre si sarebbero divisi una femmina?

R: Non ricordo di averlo detto, ma se l'ho fatto, non era quello a cui stavo pensando.


D: Cos'è un wolfen?

R: Ci sono delle sottospecie, come le Ombre, e i wolfen sono una sottospecie.


D: Chi c'è sulla cover di Possession?

R: Quello è Duke.


D: Lassiter era uno dei quattro tizi vestiti di bianco (nella dimora nel Paradiso), ha ripagato il suo debito con i Fratelli?

R: Sì, ma i quattro fratelli... dovete continuare a leggere.


D: Tohr e Lassiter sono molto vicini adesso, questo è successo perché Lassiter lo ha salvato?

R: C'è un lato serio in Lassiter, e Tohr gli è grato.


D: Ci sarà un libro su Lassiter?

R: Sì. Non si vedrà in The King, e so di chi sarà il prossimo libro (e non lo dirò.) Ma si sta avvicinando il momento. Una volta che la serie degli Angeli Caduti sarà terminata, sapremo dove sono Adrian, Eddie e Jim, e questo aiuterà a determinare dov'è Lassiter e cosa gli succederà.


D: Havers continuerà a elaborare il sangue sintetico?

R: No.


D: Vedremo Assail in The King?

R: Sì, passerà il primo quarto del libro a uccidere persone perché non è felice che Sola sia rinchiusa in un portabagagli.


D: Saxton avrà il suo "Per Sempre Felici e Contenti"?

R: Originariamente pensavo di far morire Saxton. Ma credo di sapere come andrà a finire. Saxton avrà un ruolo molto importante in The King.


D: È stato Saxton a tradire la Confraternita?

R: No, suo padre.


D: Vedremo ancora Rhage e Mary in una novella?

R: Sì, ci sto già lavorando.


D: Vedremo i Gemelli (i cugini di Assail) in The King?

R: Sì.


D: Vedremo lo scontro tra V e la Vergine Scriba per avergli nascosto la sua gemella?

R: Potrebbe accadere, ma non succederà.


D: Ci darai ulteriori dettagli sulle prossime coppie?

R: Non vedremo nel dettaglio ogni coppia, ma vedremo diverse coppie nei futuri libri.


D: Riguardo alla condizione di Payne, si è indebolita per aver usato le sua abilità.

R: Il problema coi suoi poteri è che potrebbero cambiare ogni cosa. Quindi, la debolezza è necessaria. Altrimenti non ci sarebbero né rischi né pericoli. Payne allungherà la mano su George e vivrà 900 anni. A Boo non servirà lo stesso servizio.


D: Stai lavorando ad altre serie?

R: Sì, ma nulla di terminato.


D: Riguardo al padre di Butch e Manello... lo vedremo?

R: Non lo so. Potrebbero anche esserci altri fratelli, ma non so se incontreranno il padre.


D: Ci sarà un'altra Guida della Confraternita e la novella di Rhage e Mary la troveremo lì?

R: Non lo so.


D: Murhder e Xhex erano legati?

R: No, non lo erano.


D: Jim verrà fottuto di nuovo dal non sapere qual è l'anima del prossimo incontro?

R: Sissy può vedere le auree che identificano l'Anima da salvare. Lei e Jim risolveranno il problema.


D: Riguardo alla frase che Jim dice a Sissy "Tu sei mia"?

R: È l'ultima cosa di cui il mondo ha bisogno. Il fatto è che Jim ha perso questa partita perché è stato distratto da Sissy. La sua preoccupazione verso Sissy è encomiabile, ma non ha fatto bene a nessuno.


D: Si suppone che adesso vedremo Sissy più come una donna, perché Jim era dannatamente terrorizzato dalla sua infatuazione per Sissy, che originariamente era solo una ragazza in una fotografia.

R: Questa era una delle cose che mi preoccupava di più riguardo alla serie. Sissi ha 19 anni e lui è più maturo... il mio compito è di mettere su carta ciò che vedo nella testa e far venire alla luce le conclusioni da sé. Ma sento che il mio compito è mostrare alla gente quanto questo rapporto non sia deprecabile. Sissy non è più la stessa donna... perciò se ho fatto bene il mio lavoro e la gente la vedrà non più come una ragazza, la loro relazione non sarà deplorevole. Il tempo scorre in maniera differente per Sissy all'Inferno. Cronologicamente sono passate solo poche settimane, ma per lei sono centinaia d'anni. E sebbene sia solo una diciannovenne, la sua esperienza l'ha resa più adulta.


D: Ci sono altre nuove serie in giro?

R: Non dico una parola.


D: Butch e Marissa avranno bambini?

R: Non so, ma spero di poterne riparlare.


D: Vedremo mai Michael, il protagonista della Storia del Figlio?

R: Non lo so.


D: La gravidanza di Beth farà parte di un solo libro?


R: Se facessi attendere i lettori, mi ucciderebbero, quindi, SE Beth restasse incinta sarebbe in un solo libro.


D: Ci saranno altri libri di Jessica Bird?

R: Ce ne sono alcuni che dovrei scrivere, ma non c'è tempo, magari...


D: Ci sarà una presentazione a Cincinnati per The King?

R: Sì, ma stanno ancora costruendo la Music Hall, per cui l'evento avverrà nella Sala da Ballo dell'Hotel Millenium... seguitemi per i dettagli.


D: Se Beth restasse incinta, avrebbe una gravidanza umana o vampirica?

R: Sono sorpresa. Non c'è solo la gravidanza vampirica o umana, ma c'è anche una terza opzione.


E questo è quanto, Spero d'avervi fatto cosa gradita!