Visualizzazione post con etichetta Recensioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Recensioni. Mostra tutti i post

giovedì 29 maggio 2014

Recensione di Indigo di Anita Borriello



TITOLO: INDIGO



AUTORE: 
ANITA BORRIELLO








Recensione

Eh ragazze/i,

qui si parla di una Sorella di Sogno, della capo progetto dell'antologia Elements Tales, Anita Borriello. Ma non è questo che sto per mostrarvi. In questa recensione vi parlerò del secondo episodio della serie Brûlant.

Per chi non lo sapesse, le Brûlant sono delle spiritualiste e nel primo volume della saga la nostra autrice ci ha accompagnato un passo dopo l'altro nel mondo dell'esoterismo in maniera molto delicata, spiegando dei concetti complessi con grande semplicità.

Poiché le spiritualiste vivono a stretto contatto con il mondo che le circonda, sono in sintonia con la natura, con le stagioni e anche con gli elementi. La nostra autrice ha stabilito che questa saga sarà una quadrilogia proprio perché si ispirerà ai quattro elementi. 

Nel primo episodio  il protagonista è il fuoco e troviamo riferimento a esso anche nel nome della congrega, infatti Brûlant significa Ardente.

Per chi volesse saperne di più su questo volume iniziale ed esplicativo, può leggere la mia recensione QUI.




E ora parliamo di Indigo, secondo volume della saga, inspirato all'aria. Brûlant, essendo la prima parte di un progetto, necessitava di essere maggiormente descrittivo, qui invece si comincia subito con l'azione.

Come di consueto, non ho intenzione di spoilerare nulla, ma posso dirvi che non c'è stato solo un ulteriore miglioramento della scrittura e dello stile della Borriello. Con Indigo non si entra soltanto nel vivo della storia che fa da cardine alla saga, finalmente si legge di "urban fantasy".

Non fatevi fuorviare dal soggetto esoterico, che non è altro che quello, un soggetto. In Indigo la nostra Anita Borriello, attraverso la sua abile penna, ci delizia con un testo profondo, a tratti ironico e visivo oltre ogni dire.

I personaggi si muovono proprio come in un film, sempre coerenti col progetto iniziale e non si pestano mai i piedi l'uno con l'altro. La trama articolata è ben sviluppata, non tralascia nulla e non tedia con un linguaggio pesante o astruso.

E che dire delle ambientazioni? Anita mi ha raccontato dei suoi sopralluoghi a Orvieto, al magico Pozzo di San Patrizio, e a Sintra, alla tenuta Quinta da Regaleira. Con lei ho viaggiato in quei posti e me li ha "mostrati" non me li ha raccontati.

Ho atteso un po' per scrivere questa recensione, perché Indigo è uno di quei libri che, una volta terminato, vai a spulciare di nuovo e scopri sempre qualcosa che alla prima lettura ti era sfuggito.



Grazie alla nostra amicizia, che va al di là del web e si trasferisce nel mondo reale, sono stata completamente affascinata da Anita, dal suo entusiasmo sempre pacato ma ricco di sfumature che fanno intendere quanto lei sia speciale come le sue eroine: una vera e propria Brûlant.

VOTO:



Contatti autrice




sabato 25 gennaio 2014

Recensione di Se ricominciando di Alberto W. Zanetti




TITOLO 

Se ricominciando


AUTORE

Alberto W. Zanetti


Amazon Kindle Store


Carissime/i,

oggi sono qui per raccontarvi di una lettura casuale conosciuta grazie a una di voi.

Ne sono stata particolarmente contenta in quanto se non fosse stato per Dany non avrei mai avuto modo di arrivarci... o forse sì? Per chi crede nel fato ovviamente era già tutto segnato e diciamo che mi fa piacere pensarla allo stesso modo quindi sì, era destino che io e il signor Alberto W. Zanetti avessimo un incontro letterario. Ma non voglio dilungarmi su chiacchiere inutili, per cui mi accingo a proporvi la recensione di Se ricominciando.

Leggo tantissimo, come tanti di noi, spesso di autori autopubblicati - guardate che lo sono anch'io, quindi non sto giudicando - ma devo dire che non sempre trovo qualità nei loro scritti. Non parlo solo di trame scontate o banali, soprattutto di illeggibili testi che con l'italiano fanno proprio a pugni.
Non sto qui a menarmela o a mettermi sul piedistallo, perché non è il caso e poi non sono per niente il tipo, ma è un dato di fatto da cui non si può prescindere.

Non voglio utilizzare questa recensione per creare un caso, che comunque esula da ciò che sto per scrivere riguardo a questo romanzo, o fare polemica, ma sono sempre sincera e quello che sto per dire potrebbe sembrare tale. In realtà il mio primo genuino pensiero è stato: finalmente un bell'autore self!

Chi mi conosce ben sa quanto non abbia alcun pregiudizio e poi... ADORO le sorprese! Quindi non ho chiesto il genere a chi di dovere, né ho sbirciato su Amazon per leggere sinossi o altro: mi sono semplicemente tuffata tra le pagine senza aspettarmi NULLA ed ecco la prima grande sorpresa.

Il signor Alberto W. Zanetti, al di là del fatto che sia
un architetto, quindi laureato - perdonatemi se penso che oggigiorno non sia sintomatico di vera cultura -  scrive bene in italiano, con proprietà di linguaggio, varietà di frasario e uso corretto della punteggiatura.

Piccola divagazione.
È ormai noto che le uso spesso e lo faccio anche in questa recensione: la comprensibilità è il requisito primario che un lettore chiede a un testo e l'autore, se si ritiene tale e vuole che il suo sia letto, è OBBLIGATO a concederla.

Troppe volte ho letto: "Questa non ha capito niente" a commenti lasciati in giro sul web. Mi spiace deludere gli autori dei Bestseller del Secolo, ma tante volte è vero proprio il contrario, quindi trovarmi davanti a un'opera godibilissima, ben scritta e comprensibile mi ha piacevolmente stupita.

Seconda sorpresa: i protagonisti sono due uomini.
Finalmente anche in Italia si comincia a tirar fuori la testa dalla sabbia e a parlare di quelle realtà con cui viviamo gomito a gomito, che fanno parte del nostro quotidiano, ma che tante persone ancora ghettizzano. E sappiamo tutti come.

E qui rischio di creare un altro caso. Purtroppo quando gli argomenti sono controversi succede, ma non voglio che una recensione diventi un manifesto a cui appigliarsi o con cui dare addosso a qualcuno, quindi mi fermo qui e procedo con lo scritto. In fondo stiamo parlando di questo, no?

Se ricominciando è uno spaccato della monotona quotidianità di un trentenne gay di Milano che vive la fine di una storia d'amore. Non vi spiegherò la trama, la potete leggere QUI, ma aspettatevi un po' di tutto.

Tra incontri improbabili e situazioni tragicomiche raccontate con un'ironia che sdrammatizza una realtà piuttosto triste e cinica, che narrata diversamente avrebbe fatto chiudere il libro a chiunque, il buon Zanetti narra molto di sé e lo fa utilizzando entrambi i personaggi.


Paolo, il protagonista, è un architetto, e mi domando quanto altro ci sia di lui. Claudio invece, l'avvocato, ha le sue stesse compulsioni, vedi il fare liste su liste. Sarà una mia impressione, ma credo che il nostro architetto si sia diviso a metà per creare i due personaggi, utilizzando intelligentemente la prima linea guida per uno scritto: scrivi di ciò che conosci.

Se ho toppato con questa considerazione, invito l'autore a redarguirmi al riguardo.

PRO: ben scritto, scorrevole e comprensibile, variegato nel vocabolario, con punteggiatura appropriata e ironico quanto basta.

CONTRO: necessiterebbe di un editing accurato per eliminare qualche refuso, qualche espressione gergale inutile, ma soprattutto per velocizzare i punti lenti e dare maggior enfasi a quelli che meritano di più, per far sì che questo progetto diventi un magnifico romanzo degno di 5 stelline.

Considerato che Se ricominciando, di cui sono orgogliosa di aver scritto questa recensione, è la prima opera di Alberto W. Zanetti, tutto lascia ben sperare che avremo un grande scrittore, che noi di Simbiosi abbiamo avuto la fortuna di conoscere in anteprima. 

I contatti dell'architetto Alberto W. Zanetti sono:

twitter: @awzanetti

VOTO: 

giovedì 3 ottobre 2013

Recensione di Le Risonanze della Folgore di Irma Panova Maino




TITOLO:

Le Risonanze della Folgore





AUTORE:

Irma Panova Maino



EDITORE:

EEE Edizioni

                                                                                                                                                                                                                                                                                           
Ogni volta che apro un libro mi chiedo quale avventura sto per vivere, già, perché mi butto a capofitto in qualsiasi lettura vado ad approcciarmi.

L'immersione è quasi sempre totale, senza riaffiorare in superficie neanche per una minuscola molecola d'ossigeno. Affondo in apnea tra le pagine e ne emergo solo quando sono satura della magia di cui sono intrise.

Le letture sono varie, ma, soprattutto al momento, la mia predilezione verte su tutti i generi e sottogeneri del fantasy e la recensione che vado a presentarvi oggi riguarda un libro stile urban che è il terzo di una serie: Le Risonanze della Folgore.

Quanti di voi hanno letto o sentito parlare delle Cronache dal Mondo Parallelo? Bene, con Le Risonanze della Folgore arriviamo alla terza parte di questa saga urban fantasy che mi ha totalmente rapita.

Semplice nella sua struttura per facilitarne la comprensione anche ai lettori che non 'masticano' fantasy, questa terza parte è per me la migliore di tutte, vuoi perché preferisco il vampiro Ryan come personaggio maschile, ma soprattutto per la protagonista femminile, un'elfa antica dal sangue puro: Elsphet.

La caratterizzazione della razza elfica, enfatizzata dal potere intrinseco in ogni creatura correlata alla natura, ci mostra una stirpe tanto antica quanto snob e superiore. Freddi, scostanti, i migliori di tutti, ma anche molto più umanamente emotivi di quanto li abbiamo visti.

Per motivi relativi a coalizioni tra razze, i due sono 'invitati' a sposarsi, ma nessuno appare entusiasta della scelta imposta, con un principe vampiro che fa di tutto per umiliare la creatura elfica verso la quale nutre un odio e un disprezzo inspiegabili.

La nostra autrice, Irma Panova Maino, tesse abilmente questa tela fantasy aggiungendoci sprazzi d'amore e cattiveria, arricchendo il tutto con quella trama gialla che t'incolla alla lettura dall'inizio alla fine.

Niente accade per caso quando c'è di mezzo il 'filo rosso' che determina il destino, nemmeno ai due più improbabili coniugi nel nostro mondo, conosciuto o nascosto, o meglio ancora parallelo.

Una storia godibile, chiara e netta, nella quale non esistono sfumature, solo personaggi con personalità forti e ben delineate che agiscono con la coerenza tipica della razza di provenienza, senza alterarne la realtà virtuale tramandataci dal passato.

Penna superba quella di Irma Panova Maino, che ci delizia per l'ennesima volta con una storia davvero intrigante, travolgente e che ti porta a chiedere: ma la quarta parte è pronta oppure no?






Consiglio a tutti l'intera saga composta da: Scintilla Vitale, Il Gioco del Demone e Le Risonanze della Folgore e ricordate che è solo la fantasia a farci vivere un sogno... nient'altro può.



VOTO: 


sabato 31 agosto 2013

Recensione di L'altra metà della mela di Viviana Leo

Titolo
L'altra metà della mela


Autore
Viviana Leo


Editore
Butterfly Edizioni




Recensione di 'L'altra metà della mela' di Viviana Leo

Nel mondo letterario i generi si sprecano, o meglio, per noi assidui divoratori di carta, non sono mai abbastanza, e nella mia modesta esperienza di scrittura, grazie al veicolo dei social network, ho avuto modo di conoscere molti autori/ci tutti diversi tra loro.

La varietà dei generi e degli stili di scrittura, ma anche i confronti personali, mai soggetti a giudizi bensì a critiche costruttive, hanno creato dei rapporti che vanno ben al di là del virtuale.

Con diversi autori ho intrapreso percorsi lavorativi in comune, con altri delle collaborazioni proficue e stimolanti, con altri ancora discussioni interessanti nelle quali si estrinsecavano personalità e voglia di fare e condividere.

Quando io e Viviana siamo entrate in contatto, ho subito percepito le sue capacità. Lo stile diretto e chiaro, la pulizia nell'esporre concetti in maniera semplice in modo da renderli accessibili a chiunque, la freschezza e il brio che la giovane età porta con sé, facendone un punto di forza importante.

Rispetto a 'Lacrime d'argento', già letto in passato, ho ritrovato una Viviana maturata, più sicura dei propri mezzi, ma senza perdere il suo tocco.

Il cambio di genere, anche da me suggerito in quanto ero sicura che avrebbe reso di più in narrativa, ha fatto sì che la nostra autrice desse vita a uno young davvero piacevole, semplice e frizzante come solo la gioventù riesce ad esprimere.

Una storia fatta di quotidianità, realtà e consuetudini a prima vista banali, ma che sono tutt'altro, ossia un insieme di espedienti creati ad hoc  per la costruzione di una fiaba moderna e senza pretese, pronta ad arrivare ai ragazzi ormai disincantati, ma con ancora tanta voglia di sognare.


Non sto qui a spoilerare la storia tra Kathy e David, perché va letta, ma c'è un'unica pecca di questa breve, ma intensa storia ed è l'editing, che avrebbe dovuto essere più accurato, ma confido nell'esperienza che insegnerà a Viviana come muoversi, continuando a migliorare, racconto dopo racconto. 



VOTO: 





martedì 16 aprile 2013

Recensione di Gabriel's Inferno di Sylvain Reynard




TITOLO:
Gabriel's Inferno
Tentazione e Castigo




AUTORE:
Sylvain Reynard



Per mio piacere e per il blog sto leggendo diversi libri, anche nel genere e mi sono imbattuta in questo, come in tanti altri, per caso. Credevo erroneamente di ritrovarmi nell'ennesima trilogia  al seguito di '50 Sfumature' e invece, con sommo piacere - è proprio il caso di dirlo - tutto è all'infuori di quello. Cominciamo con la recensione.

Il signor Reynard, perché pari che di uomo trattasi, con grande maestria riesce a deliziarci con un romanzo dove i sentimenti la fanno da padrone. Scordate i Christian Grey e Gideon Cross, coi quali il nostro protagonista ha in comune soltanto un passato difficile, e aprite gli occhi su una caratterizzazione maschile molto più veritiera e sfaccettata, piacevole e intrigante.

Gabriel O. Emerson, noto professore universitario all'università di Toronto si potrebbe definire nel suo lavoro un uomo tutto d'un pezzo, che non cede alle moine di alunne sfacciate e che anela ciò che ha studiato e amato per tutta la vita: l'amore sublime di Dante, ossia Beatrice.

E qui una prima nota di questa recensione. L'autore è decisamente uno studioso e anche appassionato d'arte e letteratura italiana. Non credo che sarebbe riuscito a raccontare con dovizia di particolari un autore come Dante attraverso citazioni dotte e riferimenti critici sugli scritti inserendoli abilmente in una storia contemporanea se non conoscesse in profondità l'argomento.

Julia Mitchell, la giovanissima Beatrice di questa storia, vive di questa passione per Dante che ha conosciuto grazie a un giovane e difficile Gabriel, che ha saputo convincerla e conquistarla con poche parole. Si ritrova nel suo corso di studi, ma l'uomo pare non riconoscerla e, colpevole del proprio carattere duro e intransigente, colpisce la delicata Julia con l'asprezza dei suoi modi.

Addentrarmi oltre nel racconto significherebbe fare spoiler a una storia che in realtà merita d'esser letta, magari anche più di una volta, per potersi deliziare della scrittura eccelsa e la miriade di riferimenti che alcuni di noi hanno rinfrescato nella loro memoria.

Quando ho terminato la lettura, mi sono sentita estremamente soddisfatta, ma ho anche compreso il perché della trilogia - sto già leggendo Gabriel's Rapture - che non mi era chiaro. L'autore ha diviso gli 'amori' che prova per la sua Beatrice in fasi e, per svelarle tutte, bisogna completare la serie intera.

Seconda nota di questa recensione. Altro valore aggiunto è la furbizia dell'autore - credeva non ce ne saremmo accorte? - che si espleta nell'unico rapporto carnale alle ultime pagine del libro aumentando così le aspettative e chiudendo la prima fase di questo amore per cui ci struggiamo e godiamo assieme a loro.

La scrittura è chiara, eccelsa ed estremamente piacevole. Colta nel modo corretto, senza stancare un pubblico in  cerca di evasione e sogni e nel quale trova entrambi con una trama per una volta degna di tale nome, in quanto non ci sono situazioni assurde, ma momenti reali e studiati, come il fatto che Julia sia in quel corso di studi perché ci si è iscritta volontariamente.

Il caso non esiste. Tutto è meticolosamente studiato ad arte per rientrare in un paesaggio realistico e non aleatorio e surreale come tante storie di cui son pieni gli scaffali, purtroppo.

Posso dire che Gabriel's Inferno sia una delle migliori opere edite negli ultimi tempi e ne consiglio la lettura a tutti.







mercoledì 3 aprile 2013

Recensione CON spoiler di Lover at Last di J.R.Ward




TITOLO: Lover at Last

A novel of a Black Dagger
Brotherhood

AUTORE: J.R.Ward



ATTENZIONE, SPOILER!!!

Ok, eccoci alla recensione più attesa, quella sul libro che tutti volevamo leggere, quello dell'amata 'Zietta' Ward e dei nostri beniamini Qhuinn e Blay, ossia Lover at Last. Ammetto il mio esser di parte nei confronti di questa serie, col tempo è diventata 'La' mia lettura preferita, son sicura però dell'obiettività del mio giudizio, per cui, sotto con la storia.

L'inizio è già tutto un programma; come avete avuto modo di leggere dalla mia traduzione del prologo, il libro comincia con un ricordo di Qhuinn legato alla sua famiglia, uno spaccato della sua vita pretrans, forse quello che lo ha segnato più di tutti, dove suo padre dona il proprio anello con sigillo a Luchas, suo primogenito.

Nel presente, per fortuna, le cose son cambiate: lui è l'ahstrux nohtrum di John, vive in magione con la Confraternita, è pieno di soldi che non riesce a spendere, a parte l'Hummer nero che si è concesso e che gli viene rubato proprio nel primo capitolo da due ladruncoli che aprono il campo al ritorno dei lessers. EVVAI!!! Finalmente tornano, anche se è solo un assaggio.

Mentre il nostro Qhuinn si sottopone allo scherno di Vishous per aver la traccia GPS dell'auto e recuperarla, Blaylock è in magione dopo una sessione di sesso col suo amante Saxton. Le cose tra i due però non vanno bene, da quando Qhuinn ha servito Layla nel suo bisogno, Blay è diventato più nervoso e Saxton, già cosciente di non avere il suo amore, è sempre più cupo.

È stanco anche per il lavoro che sta facendo per Wrath, di cui però non può parlare. Qhuinn intanto raggiunge l'Hummer, gli si inchioda sopra, ma il cretino al volante si ribalta uccidendoli sul colpo e lui, sbalzato contro il muro, perde i sensi. Tohr e Blay arrivano in soccorso, mettono l'auto su quattro ruote e la trainano col furgone mentre Tohr si occupa dei cadaveri.

Blay scopre che Qhuinn continua a fissarlo e al suo perché, lui risponde che gli spiace e vorrebbe spiegargli la storia di Layla mentre Blay dice: "Giusto per esser chiari, tuo cugino mi dà tutto quello di cui ho bisogno. Tutto il giorno. Ogni giorno."  Irritato Qhuinn scende dal furgone, proprio dove anni prima l'aveva quasi ammazzato la Guardia d'Onore.

Blay si darebbe una mazzata in testa per non averlo notato, lo raggiunge e Qhuinn, benché sotto shock per l'esternazione dell'amico, gli dice comunque la verità, ossia che non ama Layla, che lei non ama lui, che il tutto era stato fatto solo per avere un bambino. Blay s'arrabbia, non gli crede, ma Qhuinn gli conferma di non far sesso da un anno e che ha preso la verginità di Layla solo quattro giorni prima.

B è convinto che ami l'Eletta, alla fine Q cede. Trez intanto, preso dal suo bisogno di fuga poiché è promesso dalla nascita alla figlia della regina delle Ombre, fa sesso più volte in una notte con tutte le femmine che trova, umane e non, facendo preoccupare non poco iAm che comprende, ma non approva.

La Banda dei Bastardi ha dovuto cambiare domicilio a causa dell'infiltrazione di Xhex per il recupero del fucile che ha ferito Wrath, ma Xcor, mentre organizza una spedizione verso una femmina della specie affinché i suoi uomini possano nutrirsi, comprende, non riuscendo a togliersela dalla mente, che Layla è la sua pyrocant, quindi la sua debolezza.

Nel controllo dell'Hummer si scoprono i vasi negli zaini dei deceduti e dai telefonini trovati una locazione che in serata avrebbero controllato. Saxton ha terminato il lavoro per il re, ma la relazione con Blay perde colpi e lui si ritrova a fare i conti coi propri sentimenti ormai cambiati e più esigenti.

Siamo all'inizio del capitolo nove e vi do il lieto annuncio di un nuovo personaggio che a me piace molto: Marisol detta Sola Morte. È una ladra e di quelle brave, umana pare, e fa da contraltare a un'altra magnifica personalità che abbiamo conosciuto nel libro precedente, ossia Assail. Lo ammetto pubblicamente e in questa recensione che proprio lui mi fa morire. L'ho detto!

B ha un grande momento d'introspezione continuando a pensare alle parole di Q, ossia che non ama Layla e, con questi pensieri, si ritrova in palestra dove resta a fissare proprio Q mentre fa allenamento. Ormai è un anno che la storia con Saxton va avanti, ma lui proprio non riesce a toglierselo dalla testa e Q non può uscirsene con certe frasi mettendolo in crisi.

Notando l'eccitazione di Blay, Qhuinn spera che sia per lui, ma non credendolo possibile, decide di farsi una doccia dove resta per tutto il tempo a riflettere sui perché e i per come di ciò che ha sempre provato per l'amico, l'unico che riesce a eccitarlo. Poiché questo È il libro dei grandi equivoci, sovrappensiero Blay va in bagno, e chi ci trova, bagnato e duro come una roccia?

Ma Qhuinn ovviamente, preso dal panico a causa del mucho calor che sente salirgli dentro, si chiude nel primo posto al buio che trova, ossia un mini ufficio, dove per la prima volta tradisce Saxton senza toccarsi. L'orgasmo stavolta è mentale, causato dalle immagini di Q, ma non di meno trasgressivo, violento e potente.

Nell' ufficio di Wrath, Vishous conferma che il proiettile prelevato dal suo collo combacia col fucile preso dal covo della Banda dei Bastardi al 100%, arriva Saxton e Wrath dice: "Ci stai girando attorno, Saxton. Ti garantisco che non verrai licenziato se mi dirai la verità. Cerca d'indorare la pillola e il tuo culo è fuori di qui, non me ne frega con chi vai a letto."

Saxton cerca di persuadere il re ad aspettare a cambiare la legge, la strada che Wrath sta per percorrere è pericolosa per l'intera glymera e creerebbe un precedente dove gli appoggi diverrebbero inesistenti, ma lui non lo ascolta e gli dice di procedere. Blay, di ritorno dall'ufficio in cui ha dormito, va nella sua stanza e trova Saxton che si sta trasferendo.

"Non è colpa tua, io ti amo, non era previsto e mi sto prendendo in giro." Dispiaciuto di non poter rispondere allo stesso modo all'avvocato, Blay si scusa mentre lo vede andar via e pensa che Qhuinn sia davvero una dannata maledizione, la sua! Assail accoglie i suoi nuovi soci in affari, i suoi cugini gemelli e fa visita a Benloise intimandogli di non farlo spiare o agirà di conseguenza.

Seguendo le coordinate trovate nei telefonini dei due morti, Q, B, Z, John e Rhage raggiungono un hangar, dentro scoprono tanto di quel sangue e comprendono che lì c'è stata una grande affiliazione. Layla intanto sta perdendo il bambino, ma non dice niente a nessuno e si fa accompagnare alla clinica di Havers da Fritz, mentre Saxton decide di guardare avanti incontrando nuove persone.

Uscendo all'esterno nella neve la nostra squadra trova le tracce di Mr. C, lo inseguono, lo colpiscono, ma cadono nella trappola. Il bastardo da terra li fa avvicinare e spara all'impazzata colpendo Z al petto. Dopo essersi assicurati che indossava il giubbotto antiproiettile, scoprono che ha un'altra ferita e che non riesce a smaterializzarsi.

Sono lontani miglia da casa e senza mezzi di trasporto, nel nulla e con un' alta probabilità d'esser attaccati visto il comportamento del lessers appena affiliato dai capelli neri. A Rhage viene in mente che nell'hangar c'è un Cessna e decide di usarlo per portare a casa Z, in confraternita, a parte Phury, nessuno sa pilotare un aereo, ma devono decidersi perché arrivano i lessers come immaginato.

Qhuinn decide di portare lui Z a casa, perché non possono perdere, nella peggiore delle ipotesi, due Fratelli. Lui è sacrificabile, ma giura a Z che lo porterà da sua moglie e sua figlia cosa che, tra mille peripezie, riesce a fare distruggendo il giardino della magione. In clinica scoprono che Layla è un' Eletta e Havers si rifiuta di dirle qualcosa, dice che parlerà solo col Primale.

Nello studio di Wrath, i Fratelli propongono la candidatura di Qhuinn nella Confraternita, che accetta. Sola intanto viene convocata da Benloise che la libera dall'impegno di seguire Assail, cosa che lei non fa e si ritrova a un centimetro dal vampiro più sexy e pericoloso che abbia mai visto.

Posso estemporaneamente usare questa recensione per dire quanto amo la 'Zietta' e le sue storie? Non voglio essere ripetitiva, ma è veramente brava, mannaggia a lei! Nella costruzione, nella trama, nella caratterizzazione...

In magione Blay chiama la madre e, senza che lui lo voglia davvero, fa outing raccontando la fine della relazione durata un anno con Saxton, ma la femmina è una tutto cuore e amore per il figlio, per cui lo accetta senza riserve. Durante la telefonata si sente trambusto, così attacca, scende da basso e trova Qhuinn che sta strangolando Saxton.

È circondato dai Fratelli, ma nessuno riesce a fermarlo, con una singola frase di B invece, Q lo lascia andare e torna nella sua camera. Con un colpo secco, Blay spalanca la porta della stanza e entra chiedendo il perché, Qhuinn gli spiega che, quando ha sentito su Saxton l'odore di qualcun altro, non ha capito più nulla e comincia con una serie di Mi dispiace.

Lo abbraccia perché ha bisogno di sentirlo vicino, ma quando Blay lo allontana, gli propone quella che per lui forse è l'unica soluzione.
"Usami. Dagli una lezione. Ripagalo con la stessa moneta. Ti voglio in ogni modo, anche se è solo per vendicarti di mio cugino" dice Qhuinn in ginocchio e continua dopo le obiezioni di Blay. "Mi spiace aver sprecato tutto questo tempo e se non vuoi stare con me, va bene, mi farò indietro e vivrò con le conseguenze.

Ma per l'amor di Dio, se c'è una possibilità, per un qualsiasi motivo, vendetta, curiosità... cazzo, anche se dovessi farti scopare una volta soltanto e mai più, per la sola ragione di ficcarmi un paletto nel cuore. Io la prendo, ti prenderei in ogni modo possibile." Aaaahhhh... l'amore rude!!! Ma Blay lo rifiuta perché sa che Qhuinn tornerebbe sui suoi passi subito dopo.

Oh... ed eccoci ai mitici capitoli 27 e 28! Pensavate che la 'Zietta' si tenesse per sé tutto il ben di Dio che si era immaginata nella sua testolina? No, per nostra fortuna! E vi racconto PER BENE quello che succede... poi non dite che questa recensione è troppo spoilerosa!

Qhuinn è disperato, ma sa di meritare l'atteggiamento di Blay per tutti gli anni in cui lo ha rifiutato e invece, all'improvviso, la sua porta si apre e B si spoglia sdraiandosi di fianco a lui. A Q sembra un sogno toccare quella pelle, i capelli, quelle labbra così morbide che sogna da quando le aveva baciate un anno prima.

Ma la fame è tanta, troppa per lui che da un anno non ha un rapporto sessuale e neanche desiderio, per cui lascia la bocca in cui vorrebbe affogare per i prossimi 100 anni e scende in basso, giù fino al sesso di Blay e lo assaggia donandogli il suo primo orgasmo, ma ecco che Qhuinn entra in modalità Amante Feroce, prendendolo da dietro e mordendolo, marchiandolo col suo odore speziato.

Q viene una prima volta, ma pare solo acuire il suo bisogno e continua a darsi da fare dentro Blay che gli chiede di morderlo ancora, cosa che fa mentre nella violenza dell'amplesso vengono rotte lampade, quadri e forse qualcos' altro. Una volta sazi, Q sistema B con dolcezza sui cuscini visto che per metà è sul tappeto, ma al suo bacio riverente B gli urla "Non toccarmi così. Mai." e se ne va.

Qhuinn è depresso. La prima volta che sta con la persona che ama e si comporta come un animale, l'aveva marchiato anche se stava con un altro e nella doccia non vorrebbe lavar via il suo odore. In più si sente possessivo come solo gli hellrens sanno essere, immaginandosi d'entrare nella camera dei due amanti e buttare fuori Saxton. Povero Qhuinn, è legato e pare non accorgersene ancora!

Layla confessa a Qhuinn che sta abortendo, va a chiamare Jane che è a tavola, chi non manca di notare il movimento è Phury che, tra la curiosità e il messaggio di Havers, si presenta in camera di Layla per suonarle a Qhuinn. E qui un applauso a Layla che lo difende come una vampira, non come un'Eletta, la 'Zietta' ce la sta sistemando per benino per il prossimo libro.

La Banda di Bastardi si è trovata una nuova tana, ma sta proprio sotto a un vecchio magazzino che Trez sta per acquistare, chi si sposterà? Mah! Layla intanto con Qhuinn, Phury e Jane vanno da Havers che conferma che c'è un aborto in atto. Quello che non sanno è che Xcor ha seguito il richiamo del sangue dell'Eletta e ha scoperto, al ritorno, dove vive la Confraternita.

Torniamo ai miei personaggi preferiti del momento, ossia Assail e Sola. Il Vampiro si scopre intrigato dalla donna, dice a se stesso che è solo per preservarsi, ma qualcosa non torna. Segue il segnale dell'auto anche quando riparte, mentre Rehv lo chiama come leahdyre del Consiglio della glymera per un incontro con Wrath che lui rifiuta.

Il segnale lo porta ad una bella casa dove lei, ignara della sua presenza, irrompe in maniera efficiente ed elegante, ma torna a mani vuote. Solo dopo aver riflettuto, Assail capisce che è la casa di Benloise e la cosa non gli piace, perché Sola pare conoscerla molto bene.

In magione, Layla torna in camera e Qhuinn è fuori la porta stremato. Arriva Blay: "C'è qualcosa che posso fare?" "Fermare l'aborto?". Con un abbraccio di conforto, Blay lo porta in una sala d'attesa dove Qhuinn gli racconta che ha visto sua figlia nel Fado ed ecco il perché del servire Layla. Al suo "Cosa posso fare?", Qhuinn risponde: "Lascia che ti baci, so di non meritarlo, ma ti prego, questo puoi fare per me.

Ti supplicherò se devo, non me ne fotte un cazzo, lo farò... fammi entrare ancora dentro te, Blay." Assail intanto ha dei nuovi clienti che ha lasciato nelle mani dei cugini, al ritorno nel garage, trova un bel frullato di lessers per terra, che però avevano portato i soldi giusti. A quanto pare la Lessening Society ha deciso d'entrare in affari. Ma torniamo a Qhuinn e Blay.

Stavolta è Blay in azione e gli fa un lavoro pulito ed ordinato, ma che fa sentire Qhuinn rilassato e completo e per la prima volta desidera far l'amore. Nel sesso è sempre stato lui il dominatore, con Blay però sente di voler dare e ricevere, vuole donargli la sua verginità... dooooooolce! E quando è Qhuinn a ricambiare il favore, Blay pensa che il piercing sulla lingua sia dannatamente eccitante.

Ed ecco un altro round dove Qhuinn prende il controllo e stavolta, attraverso lo specchio, Blay riesce a vedere la tenerezza con cui Q lo accarezza, che subito si ritrae scusandosi perché sa che per lui è solo sesso, o almeno è quello che gli ha fatto credere. Ma continuando a pensare, Blay ha un'idea e va da chi potrebbe aiutare Layla.

Dopo un breve intermezzo tra Wrath e Beth, secondo me preparatorio per il prossimo libro, the King, finalmente capisco a cosa serve Payne! Salva la gravidanza di Layla grazie alla sua abilità rigeneratrice. Perdonatemi se esordisco così in questa recensione ma, per quanto fosse un personaggio interessante a livello combattente, non ne capivo l'utilità, adesso sì!

Assail intanto risolve il fraintendimento con Mr. C e entrano in affari. Ha bisogno di sangue, non si nutre da troppo tempo, così va dalla femmina che paga per questo. Sola lo sta seguendo, lui se ne accorge e allestisce uno spettacolino sexy e trasgressivo soltanto per lei che torna a casa più eccitata di prima.

Intanto Elan continua a elucubrare ai danni del re con Xcor che prepara la sua vendetta con un unico pensiero in mente: la sicurezza della sua Eletta, sanguinante a causa della gravidanza in perdita, ma protetta e ben curata dai Guerrieri della Confraternita.

Layla si risveglia dopo l'intervento benefico di Payne e vuole sapere se è incinta. Va da Blay che la calma con gentilezza e lei si fa scappare un 'Ora capisco perché è innamorato di te' che il ragazzo non afferra subito. Chiamano Jane e poi vanno a prendere Qhuinn che, non appena c'è la conferma che la gravidanza c'è ancora, sviene tra le braccia di Blay.

Quando si riprende, B non riesce a vederlo tutto tenero nei confronti dell'Eletta e esce prima di rendersene conto, ma Q lo segue e gli dice che sa che deve andare da Saxton. Blay non ha il coraggio di dirgli che tra loro è finita! Che vi dicevo? Questa è la recensione del libro degli equivoci.

Nella casa di Rehv sulle montagne Adirondack, Trez e iAm vanno per discutere con lui e vengono accolti dall' Eletta Selena e in Trez scatta qualcosa, quel qualcosa che noi lettrici della Confraternita conosciamo bene! Mia comincia a giragli nella testa, ma viene distratto dall'arrivo di Rehv che chiede loro di partecipare alla riunione del giorno dopo. Ovviamente accettano.

Mentre Qhuinn comincia a costruire tutta la sua parte mancante che porta il nome di Famiglia grazie alla connessione col piccolo in arrivo, Saxton va da Blay per dirgli che prenderà qualche giorno di vacanza. I due ragazzi si stimano e si vogliono bene, e chi passa e li becca abbracciati? Ma Qhuinn, è ovvio!

L'intera Confraternita parte al completo per la riunione di Wrath con la glymera durante la quale fa un discorso spaventoso, forza Re, ma ancor più bella e divertente è la discussione tra Butch, V e Lassiter. L'angelo vuole un cappello, Butch gli passa quello dei Sox che lui rifiuta. "Quando e dove ti sei col alleato del nemico?" dice V e lui "Non è colpa mia se fate schifo!" Grandiiiii!

All'incontro non partecipa Assail che segue Sola in un ristorante dove ha un appuntamento. La cosa non gli piace per niente e quando l'altro va via, lui si presenta istigandola a parlare della sera precedente, quando lo ha visto scopare con quell'altra. La sta stuzzicando senza sosta quando lei si chiude in auto, ma lui mette la testa nel finestrino e la bacia.

Quando la lascia, entrambi ansanti, Assail riceve una telefonata da Rehv, mentre Sola ne approfitta per scappare, che lo avvisa che qualcuno, ossia Elan, ha fatto il suo nome alla riunione chiamandolo traditore. Assail decide di toglierlo da mezzo. Layla dice a Qhuinn che crede sia grazie a Payne se è ancora incinta, lei conferma, ma gli dice anche di ringraziare Blay per averla avvisata.

Ancora equivoci! Qhuinn corre in camera da Blay per ringraziarlo di tutto, lo bacia come se fosse l'unica cosa da fare al mondo, si tira indietro e spiega perché è lì. Blay cerca di minimizzare, ma Q non glielo permette, soltanto quando si sente a disagio per aver invaso lo spazio del cugino, pare mettere distanza.

Bussa Rhage per un avviso e chiede di Qhuinn, B nega e Q non capisce cosa gli passi per la testa, così gli conferma che non andrà più in quella camera. Ed è allora che Blay gli dice di voler fare ancora sesso con lui e che Saxton non ci sarà per almeno 2 giorni e, okay, quella notte Q lo aspetterà nella sua stanza.

Mentre Xcor è al telefono con Elan che lo informa che ha parlato di lui a qualcun altro, viene ucciso da Assail. Qhuinn e Blay si svegliano nel letto del primo dopo una nottata mucho caliente e si dividono per tornare a tavola separati e andare a controllare l'hangar dove c'era stata l'affiliazione.

Sola decide di andare direttamente dall'uomo che perseguita la sua libido e mettere un freno. Ammette la sua sconfitta, ma cerca di dettar legge, naturalmente non sa che Assail è un vampiro e che il suo atteggiamento lo stuzzica soltanto, le dice infatti "Credi davvero che tra noi due finisca così?". Lei è spiazzata, sta cedendo, ma pare volere lei adesso, per cui fugge via.

Nell'operazione di controllo Qhuinn fa una scoperta sconvolgente: in un barile pieno di sangue dell'Omega, una creatura si muove, una con un anello con sigillo sul po' della falange che gli è rimasta... Luchas, suo fratello. Il recupero richiede attenzione e sangue freddo. Rhage chiama Vishous che per 2 volte lo rianima con la sua mano e chiamano Butch e Manello che arrivano con delle moto slitte.

Vishous è chiaro: benché non avverta nessuna traccia Omega in lui e che sanguini rosso, Luchas non può entrare in magione e glielo fa giurare. Posso dire ciò che penso io in questa recensione? Per me non è Luchas, è Lash! Ho piazzato la mia scommessa, vedremo se avrò ragione. Comunque tornano all'hangar dove c'è l'Escalade e Q e B portano Luchas a casa.

Trez e iAm intanto tornano al Commodore dove c'è una delle femmine che Trez si è sbattuto 3 volte in pochi giorni, la casa non è più sicura e ora, a parte il problema della figlia della regina delle Ombre, deve trovarsi anche un altro posto dove stare. La mente di iAm è già al lavoro.

Dopo un'altra rivelazione di Qhuinn e i ragazzi sono fuori la stanza in cui stanno operando su Luchas, Q si sente teneramente portato a coccolare B e si offre di nutrirsi con lui che accetta e lì parte la serata 'Grazie' di Q per ogni singola cosa che ha ricevuto da Blay, anche per esser stato presente la volta dell'anello. Stavolta è B a baciare Q ma, equivoco!!!

V esce per parlare e Qhuinn si alza subito, in realtà lo fa perché non vuole mettere in difficoltà la relazione con Saxton nei confronti della Confraternita, Blay invece pensa che sia perché non vuole farsi scoprire dai Fratelli. Vedi tu che combinano!

iAm chiede aiuto a Rehvenge per una nuova sistemazione a prova di bomba e chiede che sia il complesso della Confraternita, mentre la Banda dei Bastardi ha lasciato il magazzino sotterraneo e si è trasferita in un appartamento decisamente più confortevole. Xcor si cuce una ferita sul braccio e nella doccia pensa a Layla, e anche a letto pensa a lei e... okay, si è capito!

Qhuinn va a parlare con Luchas che gli dice che è stato Lash a tenerlo prigioniero e a torturarlo a causa della Guardia d'Onore e si scusa per tutto. Mentre Blay aspetta, arriva John che gli dice che Qhuinn non è più il suo ahstrux nohtrum, ma lui torna e compare la bella Selena per nutrirli.

Il piano di Blay è godersi la vista di Qhuinn che si nutre, ma gli capita d'esser primo, così Q salta sul letto dove B si è appena nutrito e ci si piazza davanti mettendosi la sua mano sulla patta. Al secondo sorso viene nei pantaloni senza pietà, termina il pasto velocemente e manda via Selena chiudendo a chiave la piccola sala medica.

L'amplesso comincia in maniera violenta, con Qhuinn che non pensa ad altro che a mettersi dietro, invece è Blay al comando, sistemandolo col viso sul materasso e prende la sua verginità facendo sentire Qhuinn totalmente posseduto per la prima volta in vita sua. E quando esausti si sdraiano, B non si tira indietro e Q cerca la sua mano in sordina, stringendosela al petto.

Blay è il suo primo amante, il sesso non c'entra niente, è quell'esigenza di condividere, di appartenersi, di prendersi cura l'un dell'altro, e benché Qhuinn sappia che Saxton è sempre lì, desidera quella tenerezza che c'è dopo un amplesso d'amore. Stavolta Blay non gliela nega e lo tiene al sicuro tra le sue braccia.

Una volta svegli, i ragazzi tornano nelle loro stanze e quando Qhuinn si sveglia accerchiato da figure incappucciate, è convinto d'essere incappato in un'altra Guardia d'Onore, ma stavolta è deciso a farne fuori quanti più riesce. Si difende con un grido di battaglia, ma viene sbattuto contro il muro e V gli intima di calmarsi. "State per buttarmi fuori?" chiede e V risponde ridendo "No, idiota."

Con il solito rituale, Qhuinn entra a far parte della Confraternita del Pugnale Nero, mentre, tornando a casa, Sola scopre che l'anziana nonna ha ricevuto una visita da un uomo bruno, elegante e le ha parlato in spagnolo. Assail è lì fuori e invece di andarsene non resiste, usa il suo potere mentale raggiungendola e invitandola.

Lei esce e dopo qualche convenevole viene fuori che non è lui l'uomo che conosce sua nonna, Assail parte in modalità protettiva, le lascia il suo numero, ma alla sua richiesta di andare, se ne va. Xcor viene contattato dal nuovo civile che vuole fare le scarpe a Wrath, dicendogli soprattutto che Beth, la regina, è una mezzosangue. Notizia davvero allettante.

Al ritorno dal rituale Qhuinn entra in magione e trova Blay e Saxton seduti che si divertono insieme, dopo qualche festeggiamento non riesce a starsene lì seduto a guardarli e va da Luchas dove hanno un confronto piuttosto importante e determinante. Quando decide di andarsene, esce e incontra Blay.

Hanno il loro vero primo litigio. Blay continua a non dirgli d'aver rotto con Saxton - che infame! - e gli sbatte sul muso che è proprio lui a non voler ammettere d'esser quello che è. "Se io sono gay, perché sei l'unico maschio con cui sono stato?" dice Q e B fraintende, dopo averlo visto all'opera per anni, sa bene che ha scopato anche maschi.

Q dice d'amarlo, ma B gli rinfaccia che sono solo 3 giorni di buon sesso, e questo non fa di loro degli amanti che hanno una storia, che finché lui non accetta e ama se stesso non potrà amare altri, si gira e se ne va.

È passata una settimana dall'incontro e Sola ha accettato un nuovo lavoro ora è tornata a casa, ma viene rapita in casa sua e la nonna, trovando il numero di Assail sul comodino, lo chiama dicendole che  è tornata, ma è stata rapita da qualcuno che adesso è sulla sua lista nera. Layla intanto sta meglio e decide di prendere l'auto da sola, Qhuinn le ha insegnato come si guida.

Gira che ti rigira, si ritrova nel campo dove ha nutrito Xcor, e chi si materializza? Proprio lui che si disarma e lei lo fa entrare a sedersi. Xcor prima si scusa per averla trascinata in questa situazione, quando l'ha vista in clinica credeva che la Confraternita l'avesse punita a causa sua, poi le chiede se sta con qualcuno, al no, scatta il vampiro.

Lei lo tranquillizza e dispiaciuto, le dice che vorrebbe esser stato un maschio di valore per poter essere lui a servirla. Le dice di non riuscire a dimenticare quella notte e anche lei, per la stessa ragione. Xcor le fa leggere il suo numero di telefono, qualora avesse bisogno di lui, ci sarà e se volesse avvisare le Confraternita, lo capirebbe, la guarda come un hellren e se ne va.

Beth sta cercando Layla e non la trova, Qhuinn è in rotazione e non è in magione, così va da Blay. Da Fritz apprendono che è uscita i auto e B va a cercare Q all'Iron Mask. Lo vede da lontano mentre una tipa cerca di abbordarlo, i ricordi gli mandano l'immagine in cui l'avrebbe squadrata, un sorriso, e via nei bagni, invece la liquida con una mano.

Dopo tocca a un ragazzo, stessa fine, anche a lui quando ci prova, fino a che non lo riconosce. Poi gli dice che aveva ragione, "Non volevo dargli un'altra ragione per odiarmi, anche se a loro non gliene fotteva un cazzo. A che cazzo stavo pensando?" Quando dice che il padre ha rovinato ogni cosa, Blay cerca di calmarlo dicendogli che è tutto okay.

"Ti ho amato per anni, anni e anni, durante la scuola e l'addestramento, prima della transizione e dopo, quando mi hai avvicinato e sì, anche ora che stai con Saxton e mi odi. E questa merda che è nella mia testa mi ha bloccato, ha bloccato tutto e mi sei costato tu.

Per cui mi scuserai se non sono d'accordo con te. Non è okay, niente sarà mai a posto e siccome sono più che favorevole ad ammettere che ho detto bugie per tutta la vita e per questo ho sacrificato quello che poteva esserci tra noi... non va assolutamente bene per me."

Così Blay capisce finalmente il significato della frase 'Se sono gay, perché sei il solo maschio con cui sono stato?' e ammette di non stare più con Saxton. "Non mi chiedi perché non ha funzionato? Perché ero e rimango completamente e totalmente innamorato di te." Quando Blay gli dà il suo anello con sigillo, Qhuinn scoppia a piangere.

Dopo 2 settimane, con uno scherzetto degno di Butch, Rhage e V, anche se partecipa tutta la Confraternita, Qhuinn chiede ufficialmente a Blay di stare con lui, e per fare le cose per bene, chiede la sua mano al padre e finisce con 'E vissero per sempre felici e contenti.'

Lover at Last è sicuramente la fiaba più moderna che abbia letto finora. Innamorata persa dei protagonisti, non ho saputo scegliere quale fosse il mio preferito. Adoro lo stile sempre più complesso e evolutivo che la 'Zietta' sta applicando alle storie, più persone che muovono più fili che faranno la differenza tra uno o più libri a venire.

Inizialmente erano classiche letture stile paranormal romance ora invece, che il suo pubblico si è consolidato e continua ad allargarsi, può finalmente concedersi il lusso di scrivere come sa fare e come le piace di più. Cosa vedremo di nuovo in the King? Io credo d'immaginare qualcosa, ma il work in progress è appena cominciato e noi non vediamo l'ora di leggerne ancora!


VOTO: